Oggi pratico la moderazione - Dai vizi alle virtù

Oggi pratico la moderazione

Arricchiamo con un altra virtù la rubrica: Una virtù al giorno toglie il medico di torno, ovvero come passare dai vizi alle virtù.

Stiamo sperimentando in questo momento il valore delle virtù nella nostra vita

Conoscere il senso di quelle che sembrano “solo” delle parole apre dei veri e propri mondi, con contenuti di valore che permettono di vivere in salute, riequilibrare molti comportamenti che abbiamo assunto nel tempo e, in più, ci danno l’occasione di elevare la nostra frequenza .

Oggi pratico la moderazione

Il senso della misura, accorgersi e stare moderati negli eccessi, non è proprio un valore che viene insegnato così bene.

Se me lo avessero insegnato fin da piccola forse non avrei attraversato periodi in cui non mangiavo nulla o periodi in cui mi ingozzavo di dolciumi.

Tra i vari eccessi c’è chi ama i dolci e chi non ne tocca da anni, chi beve molto e chi è assolutamente astemio, chi lavora troppo e chi fa il minimo indispensabile, chi fa tantissimo sport e chi non non si muove nemmeno con le bombe.

Siamo nel secondo millennio e ancora non abbiamo trovato un equilibrio tra noi stessi come individui e un equilibrio verso gli altri.

Anche nelle relazioni c’è chi è sempre in coppia e chi preferisce restare solo, chi parla tantissimo e chi non tira fuori una sensazione neanche a pagarlo

Come sarebbe la nostra vita se fin da piccoli ci avessero insegnato questa parola così virtuosa ? Abbiamo tutti degli impulsi, ma sapere che abbiamo un senso capace di dire : “adesso fermati, assaggia, anzi gustane un po’, quanto basta per assaporare e sentirti soddisfatto e poi fermati”, sarebbe un modo molto saggio di essere in contatto col corpo e le nostre cellule.

Così nello sport, se ascoltassimo il corpo ce lo direbbe quando abbiamo bisogno di fermarci o quando invece possiamo prolungare l’allenamento e fare qualcosa in più.

Anche nella comunicazione vista la nostra incostanza nello scambiare opinioni in modo gentile, senza alterarsi, è chiaro che poi ci sarà chi urla sempre di più perché non si sente ascoltato e chi invece si ritira e non apre più bocca.

La moderazione fa parte delle virtù descritte già da Ildegarda di Bingen già 1000 anni fa , ma non è stata così divulgata a quanto pare.

Io la sto riscoprendo oggi perché e’ come avere un altro senso che sorveglia di noi , indicandoci quando è il momento di procedere o è il momento di fermarsi .

Proviamo a fare nostra questa virtù , ascoltiamo quella voce che a volte arriva dal corpo, altre volte dalle emozioni, e altre ancora arriva dalla mente, così non passeremo più da un eccesso all’altro ma troveremo quella misura giusta per noi in ogni scelta quotidiana.

Mamme anziché dire ai vostri figli : “fai il bravo” insegnategli la moderazione così che sappiano regolarsi da soli in modo autonomo e maturo.

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